Wednesday, April 16, 2014

Passi alpini nei pressi di Milano - Alpine passes near Milan




Agosto 2013.

Piuttosto vicino a Milano ci sono due dei passi alpini più celebri ed apprezzati dai motociclisti italiani: il Passo dello Stelvio (2758 m.) e il Passo San Marco (1992 m.).
Ma non per questo dovete sentirvi costretti a percorrerli in moto, se avete gambe e fiato sufficienti, potreste affrontarli anche in bicicletta… oppure in auto, purché sia quella giusta.
Per il puro piacere di guida, lasciate perdere qualsiasi SUV o monovolume, ma anche le pesanti auto sportive o le larghe Supercar potrebbero risultare troppo costrette fra questi stretti tornanti.
Perfino la superleggera Seven, che ha quote decisamente ridotte, si è trovata in imbarazzo in alcuni tratti dello Stelvio, quando incrociava altri veicoli in senso opposto; nessun problema invece sul San Marco, decisamente meno frequentato e con meno passaggi stretti.
Su queste ultime strade la Caterham è riuscita finalmente a trovare il suo ritmo, frenetico, ipnotico, coinvolgente.
Insomma, se proprio non potete andarci in moto (che è ancora il mezzo ideale per sopravvivere al traffico di Morbegno) almeno scegliete un’auto che vi possa consolare quando raggiungete i tornanti.

Fonte: http://blog.codcast.it/due-passi-in-montagna/






























August 2013.


Close to Milan you can find a couple of mountain passes highly regarded by Italian motorcyclists: the Stelvio pass (2758 m.) and the San Marco pass (1992 m.).
Neither you are compelled to attack them on the saddle of a motorbike, if you feel brave and fit enough you can use a bicycle… or you can use a car, provided it’s the right one.
To fully enjoy your driving, leave behind heavy SUV and people carrier, though also the modern high performance car and large supercars may cause embarrassment on such narrow roads.
Even the lightweight Seven, with it’s diminutive dimensions, had some difficulties on the Stelvio, when crossing other vehicles; no problem on the San Marco roads, less crowded and somewhat larger.
On these latter roads, the Caterham finally found its rhythm, frantic, mesmerizing, involving.
In the end, unless you are really unable to use a motorcycle (still the best bet to dial with the traffic around Morbegno), at least select a car capable of cheering you up on the hairpins.

Original article: http://blog.codcast.it/en/alpine-passes-near-milan/





Saturday, January 18, 2014

Clavicola - Collar bone.


Lunedì 20.01.2014 dovrebbero finalmente togliere i fili di Kirschner dalla mia clavicola sinistra.
Mi hanno tenuto compagnia per più di due mesi dopo la caduta in moto, ma non li rimpiangerò affatto.
Se da mercoledì migliora il tempo, sarebbe il caso di tornare in sella, quella si che la rimpiango...  




Finally, on Monday I will have the iron wires out of my collar bone.
Guess I'll miss them less than I've missed the saddle in the past two month.
After the operation I can safely go back to my dear bikes... might just wait for some good weather, though.

#andreajamesbramley #moto #motorcycle #motorbike #accident #incidente #clavicola #collarbone 

Saturday, December 21, 2013

EICMA 2013 - Milano.




Potete trovare un reportage approfondito su EICMA 2013 con tutte le mie foto su questo link:


You can find an extensive coverage of 2013 EICMA Milan fair with all of my pictures @





Monday, December 16, 2013

Varenna CR&S Duu.




CR&S DUU vista a Varenna, sul lago di Como.
Ripassiamo le istruzioni in dialetto milanese su questo purosangue lombardo.






CR&S DUU spotted in Varenna - on Lake Como - Italy.
Check how the instructions are written in Milanese dialect.





Saturday, June 1, 2013

Donna al volante



Presentazione dell' e-Book "Donna al volante"
Il manuale introduttivo ai piaceri della guida.




Di seguito, è riprodotto per intero il testo dell'introduzione:

" Avete mai guidato con il fidanzato, il marito, il padre, un fratello… probabilmente il passeggero maschile aveva da ridire sul vostro stile di guida.
Questo, a sua volta, avrà peggiorato ulteriormente sia il vostro umore che la vostra guida ed il viaggio sarà degenerato in un litigio.
Conosco la situazione così bene perché i battibecchi con mia moglie sono molto rari e quelli riguardanti il suo stile di guida rappresentano il 90% delle cause.
Per essere onesto, non penso che guidi poi tanto male, ma non riesco a trattenermi dall’evidenziare ogni piccolo errore.
Sono qualificato ad individuare questi errori semplicemente perché ho accumulato parecchi chilometri nella mia vita, di cui buona parte su due ruote e questo mi rende particolarmente sensibile ai potenziali pericoli della strada.
Ma il tempismo è fondamentale. Mentre guida mia moglie è nervosa ed irascibile (come chiunque altro), ogni commento viene percepito come un attacco personale, un’affronto alla sua dignità e un limite alla sua libertà individuale…
La mia speranza è che lo stesso commento letto in un libro, possa ottenere l’effetto desiderato senza offendere. 
Per questo credo che il libro sia un ottimo regalo se lo ricevete da un uomo, dimostra che si preoccupa della vostra sicurezza ma non vuole litigare per ottenerla: è una lettura ideale per quelle domeniche piovose passate sul divano, possibilmente insieme. 

Le donne guidano peggio degli uomini?
In effetti no, solo in modo diverso.
Gli uomini sembrano avere una specie di vantaggio genetico, sono guidatori più interessati e sicuri, ma proprio per questo si sentono più autorizzati a correre rischi: bevono, non indossano le cinture, non mantengono la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, vanno più veloci e generalmente hanno una guida più aggressiva.
Le donne non sono affatto interessate alla guida e sono meno attente a quello che fanno.
Ci sono eccezioni, ma in generale tutto si riduce alla differenza fra una guida pericolosa (uomini) contro una guida molesta (donne), ovvero pochi gravi incidenti contro una gran quantità di piccoli scontri.
Perciò questo libro potrà essere utile sia alle donne che agli uomini. 
La prossima volta potreste trovarvi nella posizione di rimproverare un uomo per una sua pessima abitudine di guida, perciò sentitevi libere di consigliare questo libro a chiunque.
Ma lungi dal volervi conferire discutibili poteri sul compagno, questo libro si propone di migliorare l’uso delle strade pubbliche, rendendole più piacevoli e sicure per tutti.

Di tanto in tanto troverete l’annotazione “IVU” (Impressionate il Vostro Uomo) che precede una nozione che potrebbero ignorare molti maschi, oppure la potrebbero conoscere, ma sicuramente non si aspettano che la sappiate anche Voi.
La notazione “ATT” (ATTenzione) identifica un potenziale pericolo da affrontare con cautela.
La notazione “AVREP” (A Vostro Rischio E Pericolo) indica una pratica che è destinata a migliorare la vostra giuda, ma che può essere complicata o pericolosa da usare: non utilizzate queste tecniche sulle strade pubbliche finché non le avrete sperimentate a sufficienza in luoghi chiusi al traffico, ovvero finché non sarete sicure del risultato finale.
Al termine di alcuni capitoli potrete cliccare su link di approfondimento, che vi rimanderanno a contenuti video presenti sul web.

Questo libro sarà utile ai soggetti più giovani, freschi di patente ma con molti dubbi insoddisfatti; così come a guidatrici di lungo corso che hanno collezionato cattive abitudini lungo la strada; nonché a tutti quelli che si trovano nel mezzo.  

In questo libro si parte dal presupposto che siate titolari di una patente di guida.
La lettura potrebbe migliorare parecchio le vostre capacità di guida, ma sicuramente migliorerà la vostra esperienza della guida.
Ci sono due parti principali: la prima parte si concentra sul comportamento di chi guida, la seconda parte riguarda la macchina ed il suo funzionamento.
La prossima volta che sarete al volante, vorrei che abbiate ben chiara la nozione che state per usare un’arma potenzialmente pericolosa ed un giocattolo decisamente divertente: non sottovalutate nessuno di questi concetti. "




Domande frequenti:

Sei maschilista?
No.

Perché, allora, il libro è dedicato alle donne?
Perché gli uomini non l'avrebbero mai comprato, sono convinti di guidare benissimo, le donne sono più sincere.

Se sono un uomo, posso comprare il libro comunque?
Si, è unisex, utilissimo anche agli uomini.

Sono una guidatrice di primo pelo, mi può servire questo libro?
Questo libro può farti partire col piede giusto.

Guido da molti anni, mi può servire questo libro?
Con questo libro puoi liberarti delle cattive abitudini collezionate nel corso degli anni.

Qual'è lo scopo del libro?
Appassionare alla guida, migliorare la nostra tecnica e fare delle strade un posto più sicuro.

Wednesday, May 29, 2013

Woman Driver


Presenting the e-Book "Woman Driver" - On sale at: 





These are excerpts taken from the introduction:

"Have you ever been in a car with your boyfriend, husband, father, brother… most likely your male passenger was complaining about your driving.
This in turn might have contributed in making both your temper and your driving worse, eventually ending up with a quarrel.
I know so well because cat fights with my wife are few and far between, and the topic of her driving makes up for 90% of the causes.
To be honest, I believe she is not such a bad driver, but I seem unable to restrain from pointing out every little error.
I’m qualified to spot such errors just because I had the chance to dispose of a significantly high mileage on my life odometer, a fair share of which was accomplished on two wheels, and this tends to make you more aware of potential road dangers.
But the timing is crucial: whilst driving a woman is more edgy and sensitive (like anybody), every comment is perceived like a personal attack, a threat to her dignity, a limitation of her liberty…
My hope is that the same comment read at will and in a different contest, will work wonders without offending.
That’s why I think this book is also a perfect gift from a man, who cares about your safety on the road, but don’t want to argue all the time, a perfect reading for a rainy Sunday on the sofa, possibly together.  

Are women worst drivers than men?
Actually no, only different.
Men seems to have something of a genetical advantage, they are more keen and confident drivers but therefore feel entitled to take more risks: drinking, not putting on the seat belt, not keeping the distance from the vehicle in front, carrying more speed and generally being more aggressive at the wheel.
Women are not really interested in the process and pay less attention in what they do.
There are exceptions, but generally speaking everything boils out to the difference between dangerous driving (by men) vs bad driving (by women), or few severe accidents vs a lot of small crashes.
So this book is going to be useful to both genders: think about it, the next time you might be in the position to admonish a man about his bad driving habits, so feel free to promote this book to men and woman alike.
Far from being just a way to give you more power towards men, the goal of this book is to improve the usage of the public roads, and make them more enjoyable and safe for everybody.

This book is going to be useful to youngsters, fresh from driving school but with many doubts left over; to long terms drivers which collected bad habits along the way; and to everybody that lays in between.

To read this book, you are supposed to have a driving license.
This work may improve your driving skills, but surely it will improve the experience of driving.
There are two main sections: part one is about the behavior of the driver, part two is about the car itself and how it works.
Next time you get in your car, I would like you to think you are about to use a potentially dangerous weapon and a highly enjoyable toy: don’t underestimate any of these two concepts."



FAQ:

Are you a sexist?
No.

So, why is the book meant for women?
Because men would not buy it, they think they already know how to drive, Women are more honest.

If I'm a man, can I still buy the book?
Yes, it's unisex, and very useful also for men. 

I've just starter driving, do I need this book?
Yes, it will set you up correctly right from the start. 

I've being a driver for a long time, do I need this book?
Yes, it twill help you getting rid of the bad habits you will have collected along the way.

What's the purpose of this book?
Turn you in a driving devote, improve your technique and make the roads a safer place for everybody.

Wednesday, April 24, 2013

Caterham Roadsport 120 - 2011/2013… and then some - part 2 of 2.




Q: Has this Seven ownership resulted in a positive experience?

A: Yes, because despite all of the issues the car is fantastic.
Each time you drive it you are facing a special event and you know you are a lucky bastard just for the looks you get on the road.
Then you think about all the people who are staring and you realize most of them are just intrigued by the unusual shape of the car, they have no idea about how good it is to drive.
So you feel doubly privileged, because the aspect of the car is the last of it's charms, believe me.
This is not a car for posers, there are many others options which are much more comfortable if you want that, this is a car that has to be driven hard.
Good manners in a car like this, just like in bed, are going to spoil all the fun.
I was in Premana for work yesterday, and I fully enjoyed each of the 110 km on the road.
The pictures enclosed where taken up in the mountains and in Lecco on the way back; these are rare pictures because I bet you haven't seen many Sevens with the hood up.
It is called the all-weather equipment, and it's considered an optional on this car: it comprises windshield, wipers, doors and hood.
If you throw in also the heater (that too an optional), the Seven makes for a plausible winter car, though I really look forward to take the hood off and enjoy the summer. 

Q: Is it possible to live with a Caterham as your only car?

A: It is possible only if you are brave and determined enough, and if you can count on another vehicle, a motorbike will suffice, just to fill in the gaps when the Caterham will let you down. 

Q: Would I recommend the Seven to other people?

A: NO, if you are really interested in the Seven you will just know it, if you are in doubt it's not the car for you.
Suggesting such a car would be stupid because very few people share my same priorities and the Seven is tailored for these few enthusiasts.
This is no Porsche and will not try to make everybody happy!
It's the no compromise machine, from 1957.








Domanda: il possesso di questa Seven si può considerare un'esperienza positiva?

Risposta: SI, perché nonostante i suoi difetti è una macchina fantastica.
Ogni volta che la guidi è un'evento speciale, solo per come ti guardano per strada ti senti un privilegiato.
Poi pensi a questa gente che ti fissa e ti rendi conto che la maggior parte di loro sono intrigati dall'aspetto della Seven, ma non hanno nessuna idea di quanto sia piacevole da guidare.
A questo punto ti senti doppiamente privilegiato, perché l'aspetto è l'ultima delle qualità di una Seven, credetemi.
Questa non è una macchina per fighetti, ce ne sono molte altre per questo e sono anche molto più comode, questa è un'auto che va pilotata con violenza e abbandono.
Le buone maniere e gli scrupoli su un'auto di questo tipo, proprio come fra le lenzuola, finiscono per rovinare la festa.
Ieri ero a Premana per lavoro e mi sono goduto ciascuno dei 110 chilometri percorsi.
Le immagini che allego sono state scattate sulle montagne limitrofe e sul lungolago di Lecco al mio ritorno; sono foto inconsuete, perché scommetto che non Vi sarà capitato spesso di vedere immagini di una Seven con la capote.
Lo chiamano equipaggiamento ogni-tempo ed è considerato un'optional su quest'auto: comprende il parabrezza, i tergicristalli, le porte e la capottina.
Se ci aggiungete il riscaldamento (anche lui optional), la Seven si trasforma in un'auto invernale abbastanza plausibile; ciò non toglie che non veda l'ora di arrotolare la capote e godermi l'estate.

Domanda: è possibile considerare la Caterham come la propria unica auto?

Risposta: è possibile solo a patto che siate coraggiosi e determinati a sufficienza; solo se potete contare almeno su un'altro veicolo, basterebbe una moto da usare in quei giorni in cui la Seven vi lascerà a piedi.

Domanda: Raccomanderei la Seven a qualcun altro?

Risposta: NO, se siete veramente interessati lo sapete e basta, se non siete sicuri la macchina non fa per Voi.
Suggerire un'auto di questo genere è stupido, perché pochissime persone condividono i miei stessi valori e la Seven è fatta su misura per questi rari fanatici.
Non è una Porsche e non cerca di accontentare tutti!
E' l'auto senza compromessi, fin dal 1957.



Be seeing you


Caterham Roadsport 120 - 2011/2013… and then some - part 1 of 2


I'm currently over the end of the second year of ownership of the Caterham, and it's time to draw some conclusions.
Let's start with the issues I had.
Hailstorm is not a problem you can hold against the car itself, but it's interesting to know about the possible effect it can have on such a lightweight bodywork.
Actually I was expecting the damage on the thin aluminum bonnet, but I was amazed about the delicacy of the prg mudguard.
Something else to ponder about is the unpainted aluminum: I really like the worn effect it delivers, but it is a very delicate surface to deal with, a nightmare for how it gets permanently stained and easily scratched.
It is also impossible to repair for small bumps, because it cannot be effectively reshaped and filled in like any surface intended to be painted.
In my case the entire bonnet had to be replaced, and the full insurance coverage was welcome.

The first real breakdown has occurred in a roundabout, as I stopped to let a pedestrian through, the clutch pedal went all the way down, but didn't come up again and the car stalled.
Fortunately the lightness of the thing means you can easily push it out of the way without any help and park it just like a motorbike in the nearest place available.
The problem was an easy fix, just a broken split cotter pin in the mechanism to disengage the clutch, but I still Had to call for the recovery truck.

The first lesson to learn with a Caterham is to have an insurance policy that cover the recovery of the car, because you will need it, believe me!

The second issue was about the cooling system, it started with a leak from one of the tubes connected to the power plant, but then developed in a faulty radiator.
The repair was performed under warranty, albeit the procedure was long and complicated.
The faulty radiator had to be unjointed, was shipped to the UK to prove the defect, Caterham saw the part was indeed broken and decided to change it, but they had no spare part available in the storehouse, so they had to order it.
When the new radiator arrived in Caterham, it still had to be modified in order to be installed in the car, and was then shipped back to Italy.
In the end, the car was stuck for two month in the workshop, and I had to borrow my green MX5 back from my wife.

So the second lesson to learn is to always consider a backup plan, you cannot rely solely on this type of car!

The third issue happened one Friday, the night dedicated to movies, in the parking of the cinema, after the last projection: the car just wouldn't start.
Apparently, this time, I had touched the wrong wire with my foot whilst getting into the car.
I send my friends home with their own cars and patiently waited for the recovery truck.
I was taken at the night deposit and had to walk all the way back home.
Fortunately I enjoy walking, because it took me 3,5 hours.

Third lesson: always wear comfortable shoes and dress accordingly to the weather forecast, you might need to walk.

Now let me expand on the shoes concept, as it is a fundamental accessory for the enjoyment of the Seven and for safety's sake.
The pedal bay on a Caterham is really narrow and, if you pretend to press only one pedal at the time, you should have the smallest possible feet (mine are size 42) and some sole-less shoe tightly wrapped around them.
Your entire body size is important to live with this car, in fact it helps if you share the same general measurements with the creator Colin Chapman, particularly if you have opted for the classic S3 chassis.
I'm exactly 1,75 m. And about 73 kg. which seems to work fine.
Anything more and you should go for the bigger SV chassis.
And even if you are to small the trick is not going to work, my petite wife never managed to drive the Seven because the seat will not advance enough for her feet to reach the pedals, unless you are prepared to make some serious mechanical changes.

The forth issue was when the temperature gauge popped out of the dashboard: the plastic of the barrel simply cracked away, but don't ask me why.
The italian importer never even bothered to reply to my mail, maybe because he thinks that the warranty only covers the first year (but actually the European law says two, thus if you want to sell your product on the continent, that is the law you'll have to accept).
So I send the same mail directly to the Caterham firm in the UK and had an immediate and professional reply.
They asked for the chassis number and the day after I received the parcel containing the new instrument.
Well done Caterham in the person of James Gibson: this is exactly the after sale service such a special car really deserves!







Ho appena terminato il mio secondo anno in compagnia della Caterham, ed è arrivato il momento di tirare le somme.
Cominciamo dalle disavventure.
La grandine è una calamità che non si può imputare alla macchina in se stessa, ma è interessante capire quali possano essere gli effetti su una carrozzeria così alleggerita.
In verità mi aspettavo i danni sul sottile cofano in alluminio, ma mi ha sorpreso la delicatezza del parafango in vetroresina.
Sempre riguardo all'alluminio non trattato: mi piace molto il suo aspetto vissuto, ma è una superficie molto delicata, un incubo per come assorbe le macchie e si graffia con uno starnuto.
E' anche impossibile da riparare in caso di piccole bozze, perché non può essere raddrizzato e stuccato come le altre carrozzerie destinate alla verniciatura.
Nel mio caso l'intero cofano è stato sostituito e ho benedetto la mia assicurazione contro gli eventi naturali.

Il primo vero guasto si è manifestato nel bel mezzo di una rotonda, mentre mi fermavo per lasciare attraversare un pedone, il pedale della frizione è sprofondato completamente ed è rimasto giù, la macchina si è spenta.
Fortunatamente la sua leggerezza ti consente di spostarla facilmente anche a spinta, un po' come si farebbe con una moto, fino al parcheggio più vicino.
Era un problema da nulla, la rottura di una coppiglia (poco più di una forcina per capelli) che teneva insieme il rimando meccanico del comando della frizione, ma ho comunque dovuto chiamare il carro attrezzi.

Prima lezione da imparare con una Caterham è quella di fare un'assicurazione che comprenda il carro attrezzi gratuito, perché ne avrete bisogno, credetemi!

Il secondo guasto aveva a che fare con il sistema di raffreddamento, è cominciato con una piccola perdita da un tubo di ingresso nel motore, per poi evolversi in un radiatore difettoso.
La riparazione è stata concessa in garanzia, ma la procedura è stata lunga e complessa.
Il radiatore difettoso è stato smontato, spedito in Inghilterra per la verifica del suo stato, il costruttore ha constatato il difetto ed ha accettato di sostituirlo, ma non ne avevano un'altro disponibile a magazzino, perciò hanno dovuto ordinarlo.
Quando il nuovo radiatore è arrivato alla Caterham, doveva ancora essere modificato per consentirne il montaggio sulla macchina e poi è stato spedito in Italia per il montaggio.
Alla fine la macchina è rimasta smontata dal meccanico per due mesi e nel frattempo ho dovuto farmi prestare la mia vecchia MX5 verde da mia moglie.

La seconda lezione è avere sempre un piano di riserva, non potete fidarvi esclusivamente di questo tipo di auto.

Il terzo guasto è arrivato un venerdì, il giorno dedicato al cinema, nel parcheggio sotterraneo, dopo l'ultimo spettacolo, la macchina non si accendeva.
Pare che questa volta, entrando, il mio piede abbia sfiorato il filo sbagliato.
Ho spedito gli amici a casa ed ho aspettato pazientemente il carro attrezzi.
Mi hanno portato al deposito notturno insieme alla macchina, ma da lì in poi sono tornato a casa a piedi.
Per fortuna mi piace camminare, perché mi ci sono volute tre ore e mezza.

Lezione numero tre: indossate sempre scarpe comode e vestiti adeguati alla stagione, potrebbe aspettarvi una lunga scampagnata.

Vorrei approfondire l'argomento delle scarpe, perché si tratta di un accessorio fondamentale sia per godersi la Seven, sia per ragioni di sicurezza.
Il vano pedali di una Caterham è molto stretto e, se pretendete di schiacciare un solo pedale alla volta, dovete avere i piedi piccoli (io ho il 42) e scarpe fascianti e senza suola.
La Vostra taglia in generale è importante per guidare quest'auto, preferibilmente dovreste condividere le misure generali del suo progettista Colin Chapman, soprattutto se state considerando il tradizionale telaio S3.
Io sono alto 1,75 m. e peso 73 kg. e la macchina mi calza come un guanto.
Se siete più alti, Vi conviene prendere in considerazione il telaio maggiorato SV.
Anche se siete troppo corti potreste avere problemi, la mia mogliettina non è ancora riuscita a guidare la Seven perché il sedile non avanza abbastanza da permetterle di arrivare ai pedali, a meno di non apportare specifiche modifiche meccaniche.

Il quarto guasto è stato la spontanea espulsione del termometro dell'acqua dal cruscotto: il barilotto di plastica dello strumento si è semplicemente sgretolato, ma non chiedetemi perché.
L'importatore italiano non si è neppure dato la pena di rispondere alla mia mail, probabilmente perché pensava che la garanzia fosse scaduta alla fine del primo anno (mentre la normativa europea ne prevede minimo due: se si vuole vendere un prodotto "sul continente", bisogna anche accettarne le leggi).
Ho inviato la stessa mail alla casa madre inglese ed ho ricevuto una risposta immediata e molto professionale.
Mi hanno chiesto il numero del telaio ed il giorno successivo ho ricevuto il nuovo strumento a casa.
Ben fatto Caterham nella persona di James Gibson: questo è il genere di servizio post vendita che un'auto così speciale si merita!

Be seeing you